Chiesa Francescani Cavalese
Descrizione dell’ambiente
| Superfcie calpestabile | 450 m2 |
| Volume tot. riscaldato | 2700 m3 |
| Ubicazione | Cavalese |
| Anno di costruzione | 2001 |
| Fornitore Impianto a Pavimento | Idrosistemi S.r.l. |
| Tipologia utilizzo edifcio | Chiesa |
Descrizione del progetto
Progettista Impianto: Studio Termotecnico Fiamozzi per.ind. Alfio
Analisi Tecnica: l’installazione del riscaldamento a pavimento e il controllo mediante sonde termiche della chiesa permettono di salvaguardare in maniera ottimale strutture lignee, tele e affreschi. Inoltre, mantiene il grado di umidità relativo costante e non secca l’aria dell’ambiente. Con un impianto di riscaldamento ad aria non si possono raggiungere i benefici sopra elencati.
Tecnologia applicata
Materiali Utilizzati:
Riscaldamento a pavimento e centrale termica allacciata alla rete del teleriscaldamento a biomasse, fornito dalla ditta locale Biofiemme S.r.l.
Soluzione adottata e relative motivazioni
La scelta di adottare un impianto a pavimento è nato dalla richiesta dei fedeli di avere un ambiente accogliente durante tutti i giorni dell’anno.
Il precedente impianto, che utilizzava dei corpi termici ad aria, non consentiva di ottenere l’uniformità della temperatura ed inoltre emetteva un fastidioso rumore.
Il riscaldamento a pavimento crea invece uniformità termica ed è assolutamente silenzioso.
Dettagli esecutivi
Il precedente impianto di riscaldamento ad aria, molto rumoroso, disturbava la regolare
celebrazione delle funzioni e pertanto durante le stesse doveva essere spento, con i disagi che ne conseguivano. I sensori della sagrestia e della parte alta della Chiesa risultavano invertiti, e producevano un caldo eccessivo nella sagrestia e temperature troppo basse nei primi banchi di fronte al pulpito.
Si è quindi resa necessaria un’inversione dei sensori.
Inoltre, all’inizio dei lavori, la sonda per la temperatura esterna era stata erroneamente posizionata in una zona esposta al sole, con il risultato che durante l’inverno, segnava temperature sempre superiori a quella effettiva. Verificata l’anomalia, il problema è stato risolto effettuando un riposizionamento della sonda in una zona non esposta direttamente alla luce solare.
Risultati
In termini di risparmio, conti energetici, impatto ambientale: con il nuovo impianto a pavimento c’è un risparmio in termini economici. In linea con le scelte della Comunità di Fiemme, il committente ha optato per l’allacciamento al teleriscaldamento, evitando costi di manutenzione fissi e ottenendo un basso impatto ambientale.
Risultati in termini di soddisfazione del cliente: da parte del committente si è riscontrata grande soddisfazione in termini di praticità ed efficienza dell’impianto. La suddivisione della chiesa in quattro zone ha reso possibile regolare quattro sensori in modo differente, raggiungendo così maggior efficienza.






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